martedì 20 luglio 2010

Dialogo a Marana

"Che bella: è una casetta o un ricovero per attrezzi"?
"Un ricovero per attrezzi".
"Però, allora, ha la porta troppo piccola".
"Non per chi ha attrezzi piccoli..."

lunedì 5 luglio 2010

Brancher 2

Da non credere.
Ministro per diciassette giorni.

Brancher

A proposito del "non è un regime".
Chi non vota la fiducia all'indagato che si è fatto nominare ministro per evitare il processo, è fuori dal partito. Se non è regime questo...

mercoledì 30 giugno 2010

Smentite

Quando si vuol leccare il culo a tutti i costi, si corre il rischio di compiere curiosi errori. L'altro giorno il corruttore di mills, dal Brasile dove si trova per evitare alcuni processi e non certo per visite importanti, ha detto che il popolo ha ragione e la finanziaria va rivista. Qualche ora dopo ha ovviamente smentito, per l'ennesima volta, quanto detto poco prima, e ha dichiarato che la manovra va bene così com'è.
Troppo tardi. Il solerte quotidiano locale, che aspetta con ansia la volta in cui l'omino ne farà una di giusta, ha titolato a tutta pagina:
BERLUSCONI RIVEDE LA MANOVRA!
Poveri illusi. Quando ve lo metteranno in galera a far compagnia a dell'utri (confermata la condanna per mafia proprio ieri), cosa scriverete?

sabato 26 giugno 2010

Aggiornamento tecnico

Mi rifiuto di credere che ci sia qualcuno al corso di aggiornamento annuale che domanda: se ho un valore di Rn elevato, il tasto prova del differenziale funziona?
Mi rifiuto. Spero intendesse dire: posso provare il differenziale solo con il tasto prova?
Spero, ma temo di sbagliarmi...

giovedì 17 giugno 2010

Morti bianche

Neoassunto annega nel porto di Livorno. Era al suo primo giorno di lavoro.
Quanto ci vorrà per far capire che prima è morto da lavoratore in nero, e poi sono corsi ad assumerlo? Disgraziati. I datori di lavoro. E gli impiegati che sistemano la faccenda e non denunciano questi omicidi!

venerdì 11 giugno 2010

Intercettazioni

Il governo mantiene sempre le proprie minacce!
Cito Mario Calabresi, direttore de La Stampa:
"E’ forte l’amarezza per un gesto che non ha nulla a che fare con la privacy e la civiltà giuridica, ma ci parla solo della volontà urgente della politica di calare il sipario sulle inchieste e di mettersi al riparo dagli scandali, per garantirsi un tranquillo futuro di impunità e mani libere".

mercoledì 9 giugno 2010

Tre a uno

Base della schiena dura come se avessi una corda che mi stringe.
Dolore alla parte posteriore del collo, fino alle spalle.
Caviglie doloranti.
Non un centimetro quadrato senza dolori, come disse Doriano.
Ma chi se ne frega: abbiamo vinto tre a uno...

P.S.: tornato a casa, Gabri si è accorta che avevo anche perso senza accorgermene il ciccio nero sopra la palpebra sinistra.

giovedì 3 giugno 2010

Caro Borriello

Caro Borriello. La tua uscita di ieri contro il giornalista-scrittore Saviano ha messo in luce per l'ennesima volta l'impossibilità di avere il corruttore di mills come presidente del consiglio.
Le tue idee sono sacrosante e rispettabilissime; esprimendole, non hai fatto del male a nessuno (o solo a chi, probabilmente ritieni, ha fatto male a te scrivendo Gomorra).
Ma tu, vedi, sei un giocatore del milan. La squadra di colui che ha il dito puntato contro da chi racconta vicende di mafia e di camorra. Se tu giocavi nella Sampdoria o nel Lanerossi Vicenza, vedi, le tue idee erano le tue idee... chi ci dice che oggi le tue idee non siano state un po' forzate dal tuo presidente nonchè datore di lavoro? Guarda caso, maggior risalto alla vicenda, con tua foto a tutta pagina, l'ha data il quotidiano di famiglia del corruttore di mills.
Borriello, dammi retta: lìberati. Manda a quel paese il tuo presidente e va a giocare in una squadra che ti darà meno soldi, ma che non abbia vicende personali del padrone da nascondere.
Se quello su Saviano è il tuo pensiero, potrai tornare a esprimerlo liberamente e onorevolmente.

Feltri coglione

Quando ci vuole ci vuole. Feltri è un coglione. Dopo la puttanata di israele contro la Freedom Flotilla, il suo giornalino titola a tutta pagina: Israele ha fatto bene a sparare.

giovedì 27 maggio 2010

Bilan

Il corruttore di mills è fuori del tutto. Straparla.
Ma ci vuole proprio tanto a mandarlo fuori dai piedi e dare l'Italia in mano a qualcuno più capace e onesto di lui?
Magari a Leonardo...

martedì 25 maggio 2010

Priorità: segue

A già.
Preoccupati delle intercettazioni si sono dimenticati le promesse fatte: raddoppiare gli aiuti ai paesi poveri. USA: +150%, Gran Bretagna: +93%, Italia: -6%.
Meno sei percento! Banditi!

Priorità

Economia in crisi nera. Borse a picco.
Solo il tigicinque titola "la crisi è finita", tutti sappiamo che non è vero.
E in questa situazione, si tengono riunioni fiume del governo... me li vedo: di notte, di corsa con una borsetta sotto il braccio; parlottare uno con l'altro "facciamo così", "no, così"... Tutti gli onorevoli agitati e in fibrillazione.
Domanda: come pensate di risolvere la crisi economica e non finire come la Grecia?
Risposta: crisi economica? Noi stiamo facendo riunioni di notte per varare il decreto contro le intercettazioni!

Intercettazioni?!? Ma chi ca**o se ne frega delle intercettazioni!
Andate tutti a casa, che è meglio!

domenica 23 maggio 2010

E sono TRE

E meritati, tutti e tre: coppa Italia, scudetto e coppa campioni

venerdì 21 maggio 2010

Troppa libertà d'informazione

E dopo il caso Rinews24, ecco a voi le dimissioni della Busi dal TGuno. Al di là del fatto positivo o negativo (anni che non vedo tre secondi di fila di tguno) è bellissimo questo passo della lettera di dimissioni. Da conservare.

«Oggi l’informazione del TG1 è un’informazione parziale e di parte. Dov’è il paese reale? Dove sono le donne della vita reale? Quelle che devono aspettare mesi per una mammografia, se non possono pagarla? Quelle coi salari peggiori d’Europa, quelle che fanno fatica ogni giorno ad andare avanti perchè negli asili nido non c’è posto per tutti i nostri figli? Devono farsi levare il sangue e morire per avere l’onore di un nostro titolo. E dove sono le donne e gli uomini che hanno perso il lavoro? Un milione di persone, dietro alle quali ci sono le loro famiglie. Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell’Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del nord est che si tolgono la vita perchè falliti? Dov’è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell’Italia esiste. Ma il tg1 l’ha eliminata.».